tra brividi e speranze tutto rimandato al ritorno – Stanleybet News

Una partita pirotecnica quella andata in scena in Germania con due squadre altamente tecniche e talentuose. Dopo i novanta minuti odierni, probabilmente entrambe le compagini meriterebbero il passaggio del turno. Invece Lipsia e Atalanta si dovranno sfidare di nuovo a Bergamo per la semifinale: 1-1 l’andata dei quarti in una gara che poteva regalare tanti altri goal. Nel computo totale sii contano quattro legni, due per parte, ma anche un rigore parato da Musso ed altri miracoli di entrambi gli estremi difensori. Tra le note liete sicuramente il ritorno in campo di Duvan Zapata ma, allo stesso tempo, negativo l’infortunio di Freuler.

Primo tempo: la gara si mette subito in salita con Palomino che becca un giallo dopo appena tre minuti per fallo in ritardo su Nkunku. Quattro minuti dopo lo stesso attaccante francese scappa in contropiede e calcia ma Musso blocca a terra. Il Lipsia domina nella prima parte di gara e, all’11’, è graziata sempre da Nkunku che colpisce male da pochi passi. La risposta della Dea arriiva al 14′ con la botta potente di Zappacosta che termina fuori. Ma al 17′ arriva la giocata del campione: azione personale travolgente di Muriel che salta due uomini e trova l’angolino alto sul secondo palo. Il Lipsia subisce il contraccolpo e al 20′ rischia di capitolare: Muriel se la porta sul sinistro e calcia ma sfiora il palo. Al 24′, però, a salvarsi è l’Atalanta: perde un sanguinoso pallone Pessina e Andrè Silva va al tiro ma colpisce il palo. La chiusura di prima frazione è tutta di marca bergamasca: prima Koopmeiners ci prova due volte ma con scarsi risultati. Al 45′ inserimento di Pasalic e palo esterno che pareggia il conto dei legni tra le due squadre.

Secondo tempo: si riparte con un altro tiro da fuori dii Zappacosta al 47′ che Gulacsi para agevolmente. Al 51′ primo giallo anche per il Lipsia sventolato a Gvardiol per fallo su Pessina. Al 54′ nuovo intervento in presa bassa di Gulacsi sul tiro di Muriel. Al 55′ bella azione del Lipsia che porta al tiro Dani Olmo ma Demiral salva in angolo. Poco dopo calcio di rigore per il Lipsia: fallo di Demiral che viene segnalato dal Var. Dagli undici metri si presenta Andrè Silva ma Musso respinge e, subito dopo, con un colpo di reni salva sul tentativo di Orban. Nemmeno il tempo di festeggiare che il Lipsia trova comunque il pareggio: cross di Angelino e deviazione sfortunata dii Zappacosta che batte il suo portiere. All’ora di gioco Gasperini cambia tutto: fuori Murile, Pasalic e Pessina per Scalvini, Boga e Zapata al rientro. Nel Lipsia invece Forsberg prende il posto di Andrè Silva. Al 65′ la Dea è sfortunatissima: azione personale dii Koopmeiners che lascia partire un missile che colpisce il palo, poi la schiena di Gulacsi e termina sul fondo. Poco dopo si fa male Freuler sostituito da Miranchuk. L’Atalanta controlla il gioco e si fa rivedere Zapata: al 69′ il suo tiro è respinto da Gulacsi, al 72′ è Orban a deviare il tentativo. Sull’angolo seguente stacco di Demiral che non trova la porta di pochissimo. A quindici minuti dalla fine, il Lipsia effettua altri due cambi: fuori Dani Olmo e Gvardiol per Szoboszlai e Halstenberg. Il neo entrato si rende subito pericoloso all’82’ pareggiando il conto dei legno con una traversa colpita di testa. Gli allenatori operano gli ultimi cambi più per spezzare il ritmo e portare a casa il risultato. Al 91′, però, serve un super Musso per salvare la prota bergamasca su un nuovo tentativo di Szoboszlai. Passano sessanta secondi ed è Demiral ad ergersi a salvatore della patria salvando sulla linea la botta di Mukiele. L’Atalanta risponde con Zapata e Koopmeiners ma il risultato non sii schioda dall’1-1.

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