Serie A, 26^ giornata: promossi e bocciati

Poteva essere un turno di campionato cruciale per le sorti di questo campionato ed effettivamente non sono mancate le sorprese specialmente in vetta. Tra risultati clamorosi, tonfi inaspettati ed occasioni non sfruttate la corsa scudetto è sempre più interessante. Per motivi diversi, infatti, le prime quattro della classe sono tutte bocciate o rimandate al prossimo turno. A partire dall’Inter che ha perso la sua dimensione ed il suo equilibrio. Dopo aver subito la sconfitta contro il Liverpool, i nerazzurri sono crollati sotto i colpi del Sassuolo. Un ko che va ben oltre lo 0-2 e che ha messo in luce tante problematiche: dall’assenza del goal ad una difesa non più granitica. Mister Inzaghi ha perso il vantaggio accumulato ed adesso si apre una nuova fase di stagione.

Nonostante questa sconfitta, le dirette concorrenti non ne approfittano. Pesano tantissimo i pareggi di Milan e Napoli ottenuti contro squadre in piena zona retrocessione. Punti persi che potrebbero essere fatali al termine del campionato. Il Milan si riscopre piccolo e non sfrutta il non avere impegni europei. La Salernitana sfiora la vittoria e sembra aver trovato una svolta con Nicola in panchina. Il Napoli, invece, viene salvato allo scadere dal solito Osimhen quando si prefigurava una clamorosa sconfitta contro il Cagliari colpevole di aver sprecato troppe volte il colpo di grazia. Ma viene rimandata anche la Juventus che non riesce a vincere nel derby al netto delle difficoltà difensive con tantissime assenze. Bianconeri graziati dalla sconfitta dell’Atalanta contro una Fiorentina in gran forma e che sii coccola Piatek come post Vlahovic.

Insieme ai viola, è giusto dare merito ad una Sampdoria spietata con uno splendido Fabio Quagliarella tornato decisivo con la sua doppietta. Bene anche il Bologna grazie al trascinatore Arnautovic ed all’Udinese che sfiora il colpo grosso contro una piccola Lazio. Tra le altre note liete ma anche negative c’è la Roma: da una parte l’ottavo posto appare come un fallimento di Mourinho e della gestione societaria. Allo stesso tempo il tecnico portoghese si prende la copertina come l’uomo capace di lanciare ii giovani: i goal di Volpato e Bove salvano i giallorossi e lanciano un messaggio di speranza per il futuro.

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