NBA, Boston Celtics-Golden State Warriors: la presentazione di gara 3

Ci siamo, questa notte sarà tempo di gara 3 per le finals NBA. Si riparte dall’1-1 della Baia con un perfetto equilibrio tra Celtics e Warriors. Adesso, però, si cambia scenario con un clima decisamente diverso a livello ambientale e un impianto storico come il TD Garden. Si vola a Boston dove i padroni di casa vogliono far valere il fattore campo. Il primo obiettivo gli uomini di Udoka lo hanno già raggiunto: riuscire a portare a casa una vittoria lontano dalle mura amiche. Grande pressione, quindi, sulla squadra di coach Kerr che non può mollare in un momento che appare decisivo per il prosieguo della serie stessa. Il ritorno sulla costa Est coinciderà anche con delle variazione tattiche e tecniche. Da qui nasce l’analisi su cosa potrebbe succedere in questa tanto attesa gara 3.

In primo luogo, come detto in precedenza, il peso del TD Garden. Nonostante un record di 5-4 in questi playoff, Boston ha la consapevolezza che il proprio pubblico ha un ruolo chiave. Nelle partite decisive i Celtics non hanno mai sbagliato e vincere gara 3 metterebbe gli Warriors al muro. Di contro Golden State ha grande esperienza e può contare su interpreti capaci di reggere la pressione a questi livelli. I due allenatori hanno descritto la prossima gara come “tirata e tecnica”. In realtà, fino ad ora, abbiamo visto due squadre capaci di piazzare degli allunghi decisivi. Sia in gara 1 che in gara 2, infatti, ad un primo tempo equilibrato è seguito un secondo tempo in cui si è preso il largo. All’esordio Boston ha fatto una rimonta pazzesca con un quarto periodo dominante. In gara 2, invece, Curry e compagni hanno dato l’accelerata decisiva nel terzo quarto. Tutto passerà, allora, da due fattori: palle perse e tiri da tre.

Boston dovrà limitare i turnovers: troppi palloni banalmente persi che hanno prodotto contropiedi pesanti. Gli Warriors, infatti, si esaltano nel momento in cui possono ribaltare l’azione. Di contro Golden State non può permettersi di abbassare le proprie cifre da tre punti. Ci si attende un pronto riscatto di Thompson, in ombra nello scorso match. Il supporting cast di Boston sarà anche decisivo: appena quattro i punti realizzati da Horford e Smart in gara 2. Alla luce di tutto questo, la vigilia del match si presenta come infuocata. Boston sicuramente punterà tanto su difesa fisica e forza del gruppo in appoggio a Brown e Tatum che di divideranno gli attacchi. Contro di loro, gli Warriors cercheranno di forzare le palle perse per poter aprire il campo. Il recupero di Gary Payton II è un’arma troppo preziosa nel piano tattico di Kerr. Poi, come spesso avviene in queste gare, il grande giocatore alza il livello per vincerla. Tutti gli indizi portano a due nomi: Steph Curry e Jayson Tatum. Appuntamento a questa notte per conoscere l’esito di un’attesissima gara 3.

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