Nations League, Mancini: “L’Ungheria una squadra difficile, Gnonto come pochi altri”

L’Italia si prepara per il secondo appuntamento di Nations League con l’Ungheria. Dopo il buon pareggio ottenuto con la Germania, gli Azzurri scenderanno in campo al Dino Manuzzi di Cesena contro la Nazionale allenata da Marco Rossi. L’ultima gara dell’Ungheria è stata il 4 giugno, alla Puskas Arena di Budapest contro l’Inghilterra. I magiari hanno sorpreso tutti superano i Tre Leoni e guadagnandosi la testa del girone. Oggi Roberto Mancini si è fermato in conferenza stampa per parlare della partita che aspetta l’Italia alle 20:45 di domani.

Le scelte di formazione

Un po’ di cambi ci saranno sicuro. Non credo tutti, ma molti. Donnarumma ha questo piccolo problema, valuteremo domattina: se lui si sente di giocare e vuol giocare, giocherà. Qui in gruppo sono rimasti diversi, anche Belotti ad esempio a cui avevo detto di andarsi a riposare. E’ possibile che il gruppo si rinnovi ulteriormente. Se nei 23 ci saranno dei calciatori alla loro prima volta in nazionale, potrebbero anche esordire. Non è un problema far giocare calciatore esordienti e metterli alla prova in gare difficili“.

I segnali di Gnonto e Scamacca

Gnonto è un ragazzo, ha 18 anni e non gli va messa nemmeno troppa pressione. Deve crescere tranquillamente. Per l’età che ha, sa giocare a calcio come pochi altri giocatori ed è molto veloce. Se lui cresce con calma, senza mettergli addosso troppa pressione, può far vedere le sue qualità importanti ed è un ragazzo intelligente: può crescere. Il suo ruolo migliore è la seconda punta, ma può fare anche l’esterno. Scamacca ha tutto per diventare un centravanti molto, molto bravo, è veloce, potente e tecnico. Può migliorare nello stacco, anche se alto. E’ reduce però dalla prima stagione da titolare in Serie A, ci vorrà un po’ più di tempo ma può diventare davvero un grande attaccante

Il sistema di gioco

Si può vincere in qualsiasi modo, non c’è una ricetta particolare. Con tutti i sistemi si può vincere, con la Germania negli ultimi 20 minuti non siamo riusciti a prenderli bene perché loro non erano male, mi sembra… Poi la partita successivamente è stata in totale equilibrio. Erano tutti giocatori nuovi, è chiaro che ci vuole un po’ di tempo“.

Su Marco Rossi e l’Ungheria

Marco è stato un mio compagno di squadra. Anzi, credo di averlo preso io alla Sampdoria (ride, ndr). E’ un ragazzo perbene e un bravissimo allenatore, grazie a lui l’Ungheria è migliorata tantissimo e sta facendo un lavoro straordinario. L’Ungheria ha battuto l’Inghilterra anche con merito, ha pareggiato con Francia e Germania all’Europeo: è una squadra difficile da affrontare, è molto fisica e ha qualità importanti in attacco. Come detto prima, non sarà semplice. Cercheremo di fare del nostro meglio per riuscirci, hanno centrali alti e molto forti e poi l’Ungheria sta giocando un ottimo calcio. Non sarà una gara semplice, anche perché gare semplici non esistono più“.

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