Champions League, Liverpool: la conferenza stampa di Klopp

Vigilia di Champions League per il Liverpool atteso da una sfida a cinque stelle. I reds, domani sera, scenderanno in campo per il trofeo più importante della stagione contro la storia della competizione. Di fronte, infatti, ci sarà il Real Madrid di Carlo Ancelotti pronto ad allargare l’ampio palmarès della sua bacheca di trofei. Al netto di infortuni ed assenze, si prospetta una gara equilibrata con tantissimi grandi giocatori in campo. A far da cornice a questo splendido match, il Parco dei Principi di Parigi. Nuova location scelta dopo l’addio allo stadio di San Pietroburgo per gli eventi ben noti legati alla guerra in Ucraina. L’allenatore della squadra inglese Jurgen Klopp è intervenuto di fronte alle telecamere. Queste le sue dichiarazioni principali.

Sul feeling di vincere. “Non so, bisognerebbe avere questa domanda alla fine della partita. Giochiamo contro la squadra più decorata, con un allenatore che l’ha vinta già. L’unica cosa che stiamo pensando è come giocare la partita, non pensiamo a un secondo a cosa potrebbe essere”.

Sulla rivincita. “Abbiamo perso quella partita. Tutti siamo motivati da cose differenti, abbiamo 25-26-27 giocatori e tutti sono motivati differentemente. Non abbiamo dimenticato quello che è successo a Kiev, ma c’è già abbastanza motivazione senza rivederlo. Ci sono così tante ragioni per avere motivazioni domani sera”.

Sul campo. “Se il campo sembra nuovo è una buona notizia, ma credo nessuno possa sapere cosa succede in questo. La buona notizia è che entrambe le squadre possano giocare su questa superficie, è una idea interessante cambiare il terreno il giorno prima. Siamo davvero felici per essere qui, tutte e due siamo nella stessa situazione”.

Chi è il favorito? “Non lo so. Se pensi alla storia, all’esperienza dell’avversaria, a come il Real Madrid è tornato da certe situazioni… Penso che sia il Real Madrid. Se siamo al top è davvero difficile giocare contro di noi. La confidenza dei giocatori del Real sarà veramente alta, ed è una cosa importante nel calcio”.

Su ciò che succederà domani. “Quando sei su un grande stage, devi fare una grande prestazione. L’abbiamo fatto a Kiev, era stata una grande stagione ma siamo arrivati con tre ruote. Alcuni giocatori tornavano dagli infortuni, poi ci sono state delle concause, anche sui gol che abbiamo concesso. Abbiamo imparato a vincere. Nessuno ti può aiutare, ti serve tempo. Ho perso un sacco di finali nella mia vita. I ragazzi sono cresciuti enormemente negli ultimi tre anni. Facciamo parte di un massive club, i ragazzi sono giusti per la dimensione della nostra squadra. Arriviamo in un ottimo momento”.

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