Giro d’Italia: le parole dei protagonisti, Bouwman entusiasta ma Schmid lamenta un torto

Si è da poco conclusa la 19ª tappa del Giro d’Italia che ha visto trionfare Koen Bouwman. Carapaz è riuscito a preservare la maglia rosa, allungando di poco lo stacco su Hindley. L’australiano è ancora secondo nella classifica generale e spera di poter riprendere Carapaz già nella prossima tappa, la penultima del giro. I ciclisti, terminata la gara, ne hanno commentato l’andamento e l’esito, esprimendo le loro sensazioni a caldo con i giornalisti.

I pareri di Carapaz e Landa

Bisogna godersi tutti i momenti in maglia rosa, anche per questo è venuta qui la mia famiglia a supportarmi – ha esordito Carapaz – Loro mi hanno seguito fino a questo punto, a due tappe dal vincere per la seconda volta il Giro d’Italia. Ho molta fiducia, ma guardo già a domani perché sarà decisivo. Non sarebbe male avere questo gap nell’ultima cronometro, ma punto a guadagnare qualche secondo prima di domenica“.

Landa raccoglie non perde la fiducia e raccoglie indirettamente la sfida di Carapaz: “Oggi era un finale troppo esplosivo per me, sono contento per il risultato. In testa nessuno finora si è dimostrato debole, domani sarà una tappa dura. Io sono ancora ottimista“.

La polemica Bouwman-Schmid

Koen Bouwman si è lasciato andare all’entusiasmo dopo la vittoria al santuario di Castelmonte che potrebbe valergli la maglia azzurra: “È stato difficile attaccare, nella prima mezz’ora si andava velocissimi e Affini tirava molto. Io mi sentivo benissimo nella prima grande salita, c’è stata un po’ di agitazione ma volevo questa volata. Ho dato tutto, è bellissimo ottenere una seconda vittoria al Giro. C’è più libertà ora in squadra, è stupendo ottenere un doppio successo“.

Di umore differente lo svizzero Mauro Schmid, che ha lamentato una scorrettezza da parte del vincitore: “Tutti avete visto cos’ha fatto Bouwman, mi ha toccato sul manubrio e non ho potuto minimamente disputare la volata. Il secondo è il primo dei perdenti e mi rincresce davvero tanto. Anche perché ho ricevuto da Ballerini un grandissimo aiuto in fuga per poter arrivare in fondo, l’ultima salita l’abbiamo approcciata tatticamente, ci siamo studiati, ma poi tutto andato in fumo così.”

Il botta e risposta tra Vandrame e Tonelli

Piuttosto che cadere meglio fare quinto – ha esordito Andrea Vendrame – C’è amarezza perché hanno giocato un po’ scorretto, non so che tattica avessero. Sapevo che c’era la curva, ho preso paura quando Schimdt ha frenato, contavo di uscire secondo per poi spingere negli ultimi 60 metri, ma è andata così. Sono andato via dritto, fortunatamente c’erano le barriere altrimenti cadevo“.

La risposta su quanto lamentato da Vandrame è arrivata da Tonelli, che ha spiegato: “Non c’è stata nessuna scorrettezza, abbiamo preso la curva troppo forte, non pensavamo fosse così ad angolo retto. Abbiamo dovuto risolvere in quel modo per evitare di cadere. Sono arrivato in volata qua sopra, ho provato ad anticiparli ma senza riuscirci e ce la siamo giocata in volata. Ho ottenuto il terzo posto, vuol dire che era il meglio che potevo fare“.

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